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– PENSIERO DEL GIORNO DOPO - Cinecittà – ROMA,15 novembre 1967 DIO e/o LA NATURA HA CREATO L’UOMO LIBERO E SOCIALISTA, LA MELA DI EVA = ( SETE DI POTERE ) HA FATTO DELL’UOMO UN FASCISTA GUERRAFONDAIO. LO SCRIBACCHINO
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POLITICA
RITARDI E PRIORITA’ DELLE INFRASTRUTTURE UMBRE
14 novembre 2008
 

SEBBENE L’UMBRIA POSSA DISPORRE DI UNA BUONA DOTAZIONE DI STRADE COMUNALI E STATALI, LA RETE AUTOSTRADALE E’ MOLTO AL DI SOTTO DEL DATO MEDIO NAZIONALE ED IL DIVARIO AUMENTA CON LE ALTRE REGIONI EUROPEE

Anche l’Umbria non si discosta, in merito ai ritardi per progettazione, appalto e realizzazione, dall’andamento messo in evidenza dal rapporto dell’ ANCE sul sistema infrastrutture italiano. Anzi, se l’Italia per quanto riguarda le infrastrutture presenta un ampio divario nei confronti dei partner europei, l’Umbria a sua volta risulta sotto dotata rispetto alla media nazionale del 13% circa.

Dall’indicatore dell’Unioncamere, confrontando i dati relativi al 2004 con quelli del 2001, si avvince però un certo miglioramento. La situazione della rete stradale

è ben evidenziata poi nei dati istat, dai quali emerge che, sebbene l’Umbria possa disporre di una buona dotazione di strade comunali e statali, la rete autostradale è molto al di sotto del dato medio nazionale. In Umbria non esistono autostrade a tre corsie. L’unica autostrada che l’attraversa è la A1, mentre come asse trasversale c’è solo la superstrada E45 Orte-Cesena.

Considerando inoltre la rete ferroviaria, l’Umbria ha una dotazione media in linea con il dato nazionale. Per quanto riguarda gli aeroporti, l’Umbria dispone del solo S. Egidio di Perugina. Per assicurare una movimentazione efficiente e rapida delle merci e delle persone appare necessario investire pure in questo tipo di infrastruttura.

Attualmente, contenute nel programma della Legge OBBIETTIVO, sono queste, per categoria d’intervento, le priorità umbre o macro-interventi secondo il Ministero delle infrastrutture : per i sistemi ferroviari, la trasversale Orte-Falconara; per i sistemi stradali e autostradali, l’asse viario Fano-Grosseto (tratto Le Ville-Pernacciano), il Quadrilatero Marche-Umbria (tratto Foligno-Civitanova Marche), SS76 (tratta Panello-Valfabbrica), la strada “tre valli” (tratta Spolleto-Aquasparta),

la tratta Terni-Rieti, il Nodo di Perugina e la qualificazione dell’E45; per gli hud interportuali, la piastra logistica dell’Umbria (Terni, Foligno, Città di Castello).

Il motivo della revisione della lista degli interventi infrastrutturali strategici da realizzare mediante le procedure accelleratorie della Legge Obbiettivo va ricercato, non solo nei vincoli di finanza pubblica, ma anche nell’eccessiva numerosità ed eterogeneità degli interventi inizialmente previsti nella Legge Obbiettivo, che si è rivelata essere la principale causa dei rallentamenti nella realizzazione delle opere.

In Umbria l’elenco delle opere prioritarie, oltre a confermare gli interventi già previsti nel primo Programma delle opere strategiche, individua ulteriori nuovi interventi. Quelli aggiuntivi, secondo quanto proposto dal Ministero delle Infrastrutture nel novembre 2006, sempre per categorie d’intervento sono: per i sistemi ferroviari, la velocizzazione Foligno-Perugia; per i sistemi stradali e autostradali, la SS 219 di Gubbio e Pian d’Assino, la SS 220 Pievaiola (variante esterna Tavernelle e Osteria Vecchia), la SS 3 “Via Flaminia” (tronco Foligno-Osteria del Gatto); per i sistemi urbani, il Minimetrò di Perugina ( già realizzato); per gli hub aeroportuali, l’aeroporto di Sant’Egidio.

Dall’approvazione del Programma, avvenuta nel dicembre 2001, il CIPE ha accettato otto interventi per complessivi 6.264 milioni di euro. Le risorse a vario titolo disponibili ammontano complessivamente a 2.237 milioni di euro, di cui circa il 43% sono a valere sui fondi stanziati per la Legge Obbiettivo e d il resto è, per lo più, finanziato da risorse pubbliche.

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