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– PENSIERO DEL GIORNO DOPO - Cinecittà – ROMA,15 novembre 1967 DIO e/o LA NATURA HA CREATO L’UOMO LIBERO E SOCIALISTA, LA MELA DI EVA = ( SETE DI POTERE ) HA FATTO DELL’UOMO UN FASCISTA GUERRAFONDAIO. LO SCRIBACCHINO
INVIA AD UN AMICO!! Ricordati che nella pagina della campagna trovi il modulo per inviare ad un amico. Potrai così diffondere tra amici e conoscenti la nostra (e tua) campagna. Forza, non abbiamo molto tempo!!
Che il vento del NORD passi anche per l'ITALIA!
15 marzo 2010
 

Da Sinistra Democratica.
Dalla Francia un buon segno. In italia ricostruire il Centrosinistra

di Giorgio Mele

A due settimane dalla data delle elezioni nel nostro paese una buona notizia viene da Parigi: la gauche ha vinto le elezioni regionali in Francia. E vero, c’è stata un’astensione record e ciò sta indicare che anche sulle rive della Senna vi è una forte disaffezione verso la politica, come si avverte oramai in tutta Europa. In Francia il fenomeno dell’astensione è sempre stato piuttosto vasto, specie nelle elezioni amministrative, ma mai come in questa occasione.
A tutta prima sembra evidente che l’astensione ha colpito pesantemente la destra. La crisi economica ha eroso velocemente il prestigio di Sarkozy, i francesi non hanno apprezzato la politica di ridimensionamento della spesa sociale in tutti i settori vitali del paese e la mancanza di una vera politica di tutela e di sviluppo del lavoro.

POLITICA
Berlusconi: les immigrants ne sont pas bienvenus, sauf les «jolies filles»
14 febbraio 2010
 

Berlusconi: les immigrants ne sont pas bienvenus, sauf les «jolies filles»

il y a 4 heures 21 min

Slate.fr

Buzzer !


Silvio Berlusconi n'en finit plus de faire des mauvaises blagues. Lors d'un sommet sur l'immigration avec son homologue albanais vendredi 14 février, le premier ministre italien a déclaré à des journalistes que l'Italie n'acceptait «que les jolies filles d'Albanie». Lire la suite l'article

Silvio Berlusconi, qui est en procédure de divorce avec sa femme Veronica Lario excédée par ses infidélités supposées, s'est aussi permis une petite blague avec des femmes journalistes albanaises: «Je suis célibataire maintenant», selon le Daily Telegraph.

L'opposition italienne a immédiatement réagi à cet énième dérapage, par la voix de la porte-parole Paola Pellegrini:

Une fois de plus, Berlusconi retombe dans son humour de caserne. Même face à une tragédie humaine comme l'immigration de personnes désespérées, d'Alabanie dans ce cas précis, le premier ministre reprend son obsession de réduirela femme à de la viande fraiche prête à être consommée. Il est un vieil homme qui prétend diriger un pays qui a été soumis à la propagande de ses chaînes de télévision et de ses journaux.

Le worst of de Berlusconi

Dans le même registre «humour de caserne», lors d'un voyage aux Etats-Unis en 2009, le premier ministre italien avait déclaré que l'Italie était un superbe pays pour investir «parce que nous avons moins de communistes de nos jours et de belles secrétaires, de superbes filles».

Lors d'une rencontre avec le premier ministre Danois Anders Fogh Rasmussen en 2002, Silvio Berlusconi l'avait décrit comme «le plus beau des premier ministres en Europe» et n'avait pas hésité à suggérer que sa femme Veronica devrait avoir une histoire avec lui.

En 2005, Berlusconi avait choqué la Finlande en déclarant qu'il avait dû user de toutes ces «tactiques de playboy» pour convaincre la présidente du pays Tarja Halonen de l'opportunité d'installer l'Autorité européenne de sécurité des aliments à Parme. Helsinki avait officiellement demandé des explications suite à ce dérapage.

En novembre dernier, Silvio... Lire la suite sur Slate.fr

MA QUNDO FINIRA DI DIRE STR ……. E DI FARCI PRENDERE PER FESSI DA TUTTI I GIORNALI STRANIERI ??

Secondo me MAI ! al posto dei bulbi capelliferi gli hanno trapiantato bulbi di PILU di escort ….

POLITICA
SIAMO VERANTE ALLA FRUTTA ?
3 febbraio 2010
  Dal blog di Beppe Grillo

Nel 2008 gli Stati salvarono le banche dal fallimento, quelle stesse banche che avevano causato la crisi. Da allora è iniziato un domino mondiale. Dalla crisi finanziaria durata qualche mese, il tempo necessario per iniettare liquidità nelle banche, si è passati alla crisi economica con effetti a catena. Chiusura delle aziende, licenziamenti di massa, calo dei consumi, crollo del valore del mercato immobiliare, diminuzione del gettito fiscale. Per evitare il collasso gli Stati hanno usato il debito pubblico. Hanno indebitato i cittadini in modo inconsapevole (il debito pubblico nell'immaginario è sempre di qualcun altro), prima per tenere in vita le banche, poi per le spese correnti. L'innalzamento del debito ha avuto come effetto l'aumento degli interessi che gli Stati devono pagare a chi ha comprato le nuove emissioni di titoli. Gli interessi sono un cappio al collo dello sviluppo del Paese. Più interessi dal debito, meno capacità di politica economica. Più cresce il debito, più i tagli allo Stato sociale sono l'unica soluzione possibile.
Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: "Quando si raggiunge il punto di non ritorno?". E' semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un'altra domanda che ci si deve porre è: "Quali Stati hanno più probabilità di fallire?". Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell'UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.
Grecia e Italia sono accomunate dalla stessa strategia, vendere il loro debito agli Stati extra UE, in quanto la UE non riesce a soddisfare l'offerta continua di Temorti e di George Papandreou. Tremorti ha venduto il nostro debito in Cina lo scorso mese, curiosamente, dato che il debito è nostro, non sappiamo il valore della vendita. La Cina con il debito ha comprato una parte della nostra sovranità nazionale, forse Termini Imerese o scivoli privilegiati per il commercio estero. Anche la grande Cina ha però i suoi limiti e, dopo aver digerito Tremorti, non ha acquistato i 25 miliardi di euro di titoli greci proposti la scorsa settimana dalla Goldman Sachs.
A Davos stanno discutendo dell'economia mondiale le stesse persone che hanno provocato la più grande bolla degli ultimi 150 anni. Circola una domanda: "Fallirà prima l'Italia o la Grecia?". Gli investitori internazionali hanno già dato una risposta tecnica. I titoli di Stato dei Paesi a rischio sono coperti da un'assicurazione sul loro fallimento detta CDS, Credit Default Swap. L'Italia è prima assoluta, con molte lunghezze sul secondo in classifica. La Grecia è solo quinta. Alla catastrofe con ottimismo. 01.02.2010..........

Da quello che scive Grillo Ho la vaga sensazzione che siamo all'ammazzacafè !

 

POLITICA
RIFLESSIONI ALLA PUNTATA DI ANNOZERO DI IERI SERA
29 gennaio 2010

29-01-2010 -Pensiero del giorno dopo n. 10 - ex scribacchino del X° ITC ora G. Daverrazzano di CINECITTA’ -Roma.

 

Il LEADER è quello che lotta e si sacrifica per il bene del ( branco ) popolo e non quello che sacrifica il popolo per i propri interessi.

Certo è ! se ieri sera sopra il tetto della fabbrica con gli operai, in lotta per sopravvivenza, c’era il ns. segretario Bersani,  invece di  starsene tranquillamente seduto a far chiacchiere nel salotto di Santoro, oggi potre dire che il popolo della sinistra ha il suo LEADER e sarei fiero di aver aderito al PD .

Berlusconi è un LEADER ??? Si ! è il LEADER : di quelli che se ne fregano degli altri, di quelli che non rispettano le regole, degli evasori fiscali, delle veline, degli inquisiti, dei sfruttatori, ecc., ecc., in poche parole di quelli che vogliono mandare a puttane l’ITALIA .

Noi cani sciolti di sinistra quando e dove troveremo il ns. LEADER ?

 
POLITICA
IL POPOLO DELLE PRIMARIE
25 gennaio 2010
 
Il popolo è libero quando può scegliere." primarie VERE, primarie SEMPRE " Le primarie del popolo libero della sinistra pugliese ha legittimato Nichi a correre per la presidenza della regione Puglia. Parole giuste di Vendola: da oggi siamo tutti più forti, abbiamo aiutato il centrosinistra. FORZA NICHI, ora tutti uniti per la VITTORIA IN PUGLIA..
 Daje oggi daje domani, stà a vedè che prima o poi se svejano pure Bersani & C.
POLITICA
NO DI VELTRONI AL PSE. IL MANIFESTO DI MADRID LO FIRMERA' FASSINO PER I DS!
27 novembre 2008
 

Dal sito del partito socialista

I commenti di Nencini, Craxi, Del Bue e Biscardini

Riccardo Nencini interpellato da Repubblica è lapidario:" Il programma per le elezioni europee del PSE lo sottoscriverà Fassino per i DS e non Veltroni per il PD. In altre parole tale programma sarà sottoscritto da un partito (i DS) estinto in Italia ma non dal partito (il PD) che farà la campagna elettorale. Come la prenderanno i compagni del PSE?"
"Con la scelta di non sottoscrivere il Manifesto socialista, il Partito democratico si è chiamato fuori da questo alveo politico naturale nel quale, fra le altre cose, vi entrò grazie allo sforzo e all'impegno politico dei socialisti italiani"afferma Bobo Craxi."Si tratta", prosegue Craxi, "di una valutazione che consideriamo negativa, ma anche di un atto di chiarezza: certe soluzioni che leggiamo sui giornali di firme Ds 'post mortem' al Manifesto del Pse non stanno in piedi né per dritto, né per storto. Andranno forse bene per lo spettacolo, ma sono, in realtà, un inutile tentativo di tenere in vita un'opzione politica che il Pd, per bocca del suo leader, non contempla più".
"La doppiezza", continua Craxi, "in questi casi non è sintomo di furbizia, bensì di confusione. Il prossimo 30 novembre, a Madrid, nella prevista riunione del Bureau, assumeremo una posizione molto netta circa l'opportunità che venga messa in scena una farsa che contraddice la realtà delle cose".
"In Europa vigono regole e comportamenti chiari ed univoci", conclude l'esponente socialista, "la cui violazione crea solo un danno politico e d'immagine".
Sul tema interviene anche Mauro Del Bue. "Un tempo il Pci era comunista in Italia, ma vicino ai socialisti in Europa, poi il Pds si disse socialista in Europa e democratico di sinistra in Italia, adesso il nuovo Pd non sa più chi è né in Europa, né in Italia-osserva Del Bue- Ma come si fa a fondare un partito che non ha deciso dove collocarsi, cioè quale identità assumere né da noi, né nel contesto europeo? La trovata di Fassino a Madrid dove è in corso la preparazione del Manifesto dei socialisti europei per le prossime elezioni di primavera -sottolinea Del Bue- è davvero sconcertante. E anche un pò grottesca. Per evitare di firmare il documento come Pd (Veltroni non si impegnerà a firmare un bel niente) Fassino firmerà come ex segretario dell'ex Ds. Occhetto, a questo punto, potrebbe firmare anche come primo segretario dell'ex Pds e, perchè no, anche come ex segretario dell'ex Pci. E poi dicon o che vogliono guardare avanti. Ma se vogliono un minino di chiarezza e sono obbligati a guardare indietro, come possono avere un futuro? Per quanto ci riguarda noi faremo la lista dei socialisti firmando il documento dei socialisti europei.
Per Roberto Biscardini "La decisione del Pd di rimanere fuori dal Pse non ammette ambiguità e chiarisce definitivamente la diversità tra il nostro Partito e il Partito Democratico. Siamo due partiti diversi osserva Biscardini- con due prospettive diverse e riferimenti internazionali diversi. E diventa ormai inutile continuare a chiedere al Pd di chiarire la propria collocazione in Europa. Ormai-aggiunge l'esponente socialista- non ci sono più dubbi: la stessa dichiarazione di Piero Fassino, che conferma la volontà del Pd di rifiutare l'adesione al Pse, proponendo ai socialisti europei un accordo per la nascita di un nuovo gruppo parlamentare di tipo federativo senza più riferimento esplicito al Pse, è una conferma di una decisione presa e pesante. I socialisti, che saranno l'unico partito italiano a firmare il Manifesto di Madrid e che hanno nel proprio simbolo il riferimento al Pse -conclude Bi scardini- possono affrontare la campagna elettorale per le europee con un'identità precisa, facendo valere anche presso l'elettorato italiano l'attualità del socialismo internazionale."

CULTURA
COSE DA BESTIE !
14 novembre 2008
 

Paris, France - Le 13 novembre 2008, les services de la douane ont annoncé la saisie de 4000 vestes et manteaux en partie confectionnés à l'aide de poils de chiens et/ou de chats importés de Chine.

Les vêtements ont été saisis à Paris. Des analyses ont permis de démontrer que la fourrure entourant les capuches, les cols ou l'extrémité des manches était faite de poils de chats. Or, un texte communautaire pour la protection des animaux domestiques stipule qu'une telle composition est illégale.

Outre les fourrures de chats, une partie des vestes saisies était pour sa part constituée de poils de chiens, pratique elle aussi illégale. Les douaniers pensent avoir mis à jour un véritable réseau illégal d'importation de vêtements fabriqués en poils d'animaux domestiques. Une analyse en laboratoire des premières marchandises saisies (700 manteaux) avait permis d'affirmer que les vêtements étaient en partie confectionnés avec des poils de chiens et de chats. Après enquête, 3300 autres vestes ont été découvertes dans une entreprise de confection de l'Est parisien. Les douaniers précisent que l'origine chinoise des produits est aujourd'hui confirmée, mais que leur provenance exacte n'est pas encore déterminée. Ils attendent également les suites de l'enquête, qui devrait permettre de savoir si certaines vestes ont déjà été vendues sur le territoire français.

Vu la quantité de marchandises découvertes, cette saisie serait la plus importante du genre effectuée en France. E IN ITALIA ??????????
POLITICA
RITARDI E PRIORITA’ DELLE INFRASTRUTTURE UMBRE
14 novembre 2008
 

SEBBENE L’UMBRIA POSSA DISPORRE DI UNA BUONA DOTAZIONE DI STRADE COMUNALI E STATALI, LA RETE AUTOSTRADALE E’ MOLTO AL DI SOTTO DEL DATO MEDIO NAZIONALE ED IL DIVARIO AUMENTA CON LE ALTRE REGIONI EUROPEE

Anche l’Umbria non si discosta, in merito ai ritardi per progettazione, appalto e realizzazione, dall’andamento messo in evidenza dal rapporto dell’ ANCE sul sistema infrastrutture italiano. Anzi, se l’Italia per quanto riguarda le infrastrutture presenta un ampio divario nei confronti dei partner europei, l’Umbria a sua volta risulta sotto dotata rispetto alla media nazionale del 13% circa.

Dall’indicatore dell’Unioncamere, confrontando i dati relativi al 2004 con quelli del 2001, si avvince però un certo miglioramento. La situazione della rete stradale

è ben evidenziata poi nei dati istat, dai quali emerge che, sebbene l’Umbria possa disporre di una buona dotazione di strade comunali e statali, la rete autostradale è molto al di sotto del dato medio nazionale. In Umbria non esistono autostrade a tre corsie. L’unica autostrada che l’attraversa è la A1, mentre come asse trasversale c’è solo la superstrada E45 Orte-Cesena.

Considerando inoltre la rete ferroviaria, l’Umbria ha una dotazione media in linea con il dato nazionale. Per quanto riguarda gli aeroporti, l’Umbria dispone del solo S. Egidio di Perugina. Per assicurare una movimentazione efficiente e rapida delle merci e delle persone appare necessario investire pure in questo tipo di infrastruttura.

Attualmente, contenute nel programma della Legge OBBIETTIVO, sono queste, per categoria d’intervento, le priorità umbre o macro-interventi secondo il Ministero delle infrastrutture : per i sistemi ferroviari, la trasversale Orte-Falconara; per i sistemi stradali e autostradali, l’asse viario Fano-Grosseto (tratto Le Ville-Pernacciano), il Quadrilatero Marche-Umbria (tratto Foligno-Civitanova Marche), SS76 (tratta Panello-Valfabbrica), la strada “tre valli” (tratta Spolleto-Aquasparta),

la tratta Terni-Rieti, il Nodo di Perugina e la qualificazione dell’E45; per gli hud interportuali, la piastra logistica dell’Umbria (Terni, Foligno, Città di Castello).

Il motivo della revisione della lista degli interventi infrastrutturali strategici da realizzare mediante le procedure accelleratorie della Legge Obbiettivo va ricercato, non solo nei vincoli di finanza pubblica, ma anche nell’eccessiva numerosità ed eterogeneità degli interventi inizialmente previsti nella Legge Obbiettivo, che si è rivelata essere la principale causa dei rallentamenti nella realizzazione delle opere.

In Umbria l’elenco delle opere prioritarie, oltre a confermare gli interventi già previsti nel primo Programma delle opere strategiche, individua ulteriori nuovi interventi. Quelli aggiuntivi, secondo quanto proposto dal Ministero delle Infrastrutture nel novembre 2006, sempre per categorie d’intervento sono: per i sistemi ferroviari, la velocizzazione Foligno-Perugia; per i sistemi stradali e autostradali, la SS 219 di Gubbio e Pian d’Assino, la SS 220 Pievaiola (variante esterna Tavernelle e Osteria Vecchia), la SS 3 “Via Flaminia” (tronco Foligno-Osteria del Gatto); per i sistemi urbani, il Minimetrò di Perugina ( già realizzato); per gli hub aeroportuali, l’aeroporto di Sant’Egidio.

Dall’approvazione del Programma, avvenuta nel dicembre 2001, il CIPE ha accettato otto interventi per complessivi 6.264 milioni di euro. Le risorse a vario titolo disponibili ammontano complessivamente a 2.237 milioni di euro, di cui circa il 43% sono a valere sui fondi stanziati per la Legge Obbiettivo e d il resto è, per lo più, finanziato da risorse pubbliche.

POLITICA
Letter from Washington
7 novembre 2008
 

QUESTO POST VIENE DA : I MILLE

Letter from Washington

Editor Oscar Bartoli

Oscarb1@starpower.net

www.ilgonline.com

www.oscarb1.blogspot.com

Beyond the News)

Circulation 12000 in Italian and English

Cari Italiani: ma da chi siete rappresentati?

(dal Messaggero del 6 novembre)

Brutta gaffe del premier Silvio Berlusconi oggi a Mosca. Nel corso di una conferenza congiunta con il presidente russo Dimitri Medvedev al Cremlino, il Cavaliere ha affermato: «Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione.

Rispondendo alle domande dei giornalisti che gli riferivano delle reazioni alla sua infelice battuta sul Presidente eletto Obama, il premier italiano ha detto:

"Se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a...".

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Lettera aperta


Gentile Mr. Berlusconi,

Apparteniamo di diritto alla categoria degli 'imbecilli' da Lei qualificati che si sono sorpresi per la sua ennesima gaffe madornale, questa volta riservata al Presidente eletto degli Stati Uniti.

Dal canto suo Lei appartiene alla categoria degli incontinenti verbali che trova a distanza di poche ore un esimio rappresentante anche nel capogruppo al senato della sua maggioranza, Maurizo Gasparri.

Siamo altrettanto convinti che la suburra che si alimenta alle sue televisioni sara' estasiata per la 'liberta' con la quale Lei si rivolge ad altri capi di stato.

Lei e' persona di grande potere economico e politico. Ma, purtroppo, non e' attrezzato con le regole fondamentali del 'bon ton', forse perche' ha vissuto ed operato troppo tempo in ambienti nei quali quello che conta e' il denaro e la capacita' di farlo pesare con ogni mezzo sugli altri.

Qui a Washington, negli ultimi anni, siamo sempre stati oggetto di dileggio e battute caustiche da parte dei diplomatici degli altri paesi che commentavano con acido umorismo le sue infelici esternazioni.

Essendo Lei circondato da legioni di laudatores, nessuno si azzarda a farle presente che quando un personaggio come Lei ricopre altissime reponsabilita' deve avere un costante controllo della propria immagine e si deve imporre una sorta di mordacchia per evitare che le sue dichiarazioni pssano essere considerate offensive.

E nessuno Le suggerisce di cambiare una buona volta registro, proprio nel suo interesse. Questo insistere su donnine e sesso, sui comunisti sempre in agguato (ma Putin e' stato allevato dalle Figlie di Maria?), sulle barzellette da caserma sta ormai dando alla sua immagine connotazioni patetiche, aggravate oltretutto da un'eta' e danni fisici che dovrebbero suggerire altri atteggiamenti.

Essendo da Lei definito 'imbecille' mi permetto invece di non seguire il suo suggerimento affettuoso (per carita') di andare fare in c... secondo quanto riportato dalla stampa nazionale.

Si tratta di uno sport nel quale non possiamo cimentarci perche' non abbiamo i talenti necessari.

Ma essendo Lei omnisciente potra' forse darci qualche saggia indicazione sulla base di personali esperienze.

Le auguriamo tutto il bene possibile, almeno fino a che si trova nella difficile situazione di rappresentare un meraviglioso Paese chiamato Italia.

OB, Imbecille

POLITICA
POVERTA’: Da l’ Istat dati devastanti per il Mezzogiorno
6 novembre 2008
 

I dati dell'Istat evidenziano, per chi ancora non l'avesse capito, in generale una grave situazione per tutte le famiglie italiane in particolare una situazione devastante per le famiglie nel Mezzogiorno. E solo un lieve logico miglioramento per le coppie con più di cinque figli, di cui alcuni in età lavorativa.
Rispetto a questa situazione è allarmante l'immobilismo del governo che nulla ha previsto nella legge finanziaria per migliorare e debellare la povertà che inesorabile avanza, e nel contempo, l'attivismo federalista della maggioranza spaccherà ancor più l'Italia in due tronconi. Senza contare il prevedibile analfabetismo crescente delle classi meno abbienti, che seguirà per la chiusura di scuole nei piccoli paesi ed i tagli indiscriminati all'istruzione pubblica.

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