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– PENSIERO DEL GIORNO DOPO - Cinecittà – ROMA,15 novembre 1967 DIO e/o LA NATURA HA CREATO L’UOMO LIBERO E SOCIALISTA, LA MELA DI EVA = ( SETE DI POTERE ) HA FATTO DELL’UOMO UN FASCISTA GUERRAFONDAIO. LO SCRIBACCHINO
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POLITICA
CHI VA’ AL CESSO E NON SCARICA E’ DI’ DESTRA ???........
30 ottobre 2008
 

CHI VA’ AL CESSO E NON SCARICA E’ DI’ DESTRA ???........

Pensiero del giorno dopo n.3 del 7 agosto 2008 -ex scribacchino del X° ITC ora G. Daverrazzano di CINECITTA -Roma.

Replay- per storia che si ripete : studenti in rivolta.

A na certa età si ricordano con maggior nitidezza gli eventi più lontani. Vi racconto questa !!!

Primaverà 1969 : tra una occupazione ,un’assemblea e una manifestazione, con il compagno Bruno Amadei ( Marx/len.ta simpatizzante di lotta continua) si organizzavano gite scolastiche anche a sfondo emancipazione sessuale ( pomicio) .Il problema più grosso era trovare un/una prof che ci accompagnasse ( le mamme la pensavano ancora alla matusa),( la diversamentebella ,la ex prof. di francese era sempre disponibile ma pretendeva da me letture in francese nelle classi dove insegnava).

Al rientro di una da queste gite culturali un amico( no nome no soprannome ) se ne stava, mogio ..mogio..e pensieroso, seduto davanti mentre la inseparabile piscchella , li chiamavamo …gli appiccicati, era in lacrime assede in fonno ar purman ……

Chè successo Je chiedo ?...

avemo discusso!..

che vor dì, avemo discusso? daje a me lo poi arraccontà ?..

e va bè a te te lo racconto! A l’ulrtima fermata, al bar de quer paesino!! cè semo presi na bibita e poi semo annati al W.C.( ar cesso), prima è entrata lei e io fori a fà er palo, poi so entrato io,……nun l’avessi mai fatto! So rimasto de sasso ! nun aveva scaricato e dentro la tazza cereno du affari enormi che galleggiavano,ma fatto tanto senso che non riesco più a toccalla !!..

Daje su? Son cose che capiteno fa no sforzo ??..

None nun ne voJo più sapé !!!!!!!!!!!..

Spontaneamente dico: però che cavolo te l’avevo detto che era de destra !!!! no?.........................................................................................

Certo che oggi ce né di gente che va ar cesso e non scarica!! purtroppo molti militano anche nei cosi detti partiti di sinistra !!!...Che futuro lasciamo alle generazioni che verranno?? scorie radioattive!, rifiuti tossico-nocivi!, surriscaldamento della terra! e chi più ne ha più ne metta ! ma soprattutto MONNEZZA !. Si monnezza ! e se non facciamo qualcosa il futuro delle generazioni che verranno sarà quello di spalar monnezza, spalar monnezza…………………………

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POLITICA
VOTO AI SEDICENNI : QUESTA E’ VERAMENTE INTERESSANTE , SOPRATTUTTO PER I PIU GIOVANI !
28 ottobre 2008
 

dal sito del PS del 24.10.08

Un appello del segretario socialista ai comuni perché prevedano nei loro statuti il voto ai sedicenni in occasione delle prossime amministrative
VOTO SEDICENNI: NENCINI, LA LEGGE ELETTORALE CHE OCCORREREBBE

«Si pensa e si discute troppo, e a sproposito, sulla legge elettorale per le Europee ma se c' è una legge elettorale da fare, e presto, è quella per consentire ai sedicenni di votare, almeno nelle prossime amministrative». E' uno dei passaggi dell'intervento che il segretario del Ps, Riccardo Nencini, terrà alla conferenza programmatica regionale dei socialisti della Toscana, che si apre questo pomeriggio a Firenze. «Già le manifestazioni in corso sulla scuola - osserva Nencini - dimostrano una maturità responsabile nel mondo giovanile e una capacità di giudizio che sarebbe utile mettere al servizio della politica. In Toscana, per esempio, il Consiglio regionale ha già approvato una mozione per inserire negli statuti dei comuni il voto ai sedicenni nell'ambito delle circoscrizioni; ora l' appello è per farli votare alle prossime amministrative. Questa è la legge elettorale da fare, il prima possibile: sarebbe il segno di una innovazione reale oltre che di vitalità democratica».

POLITICA
IERI A ROMA, UN MAXI OCEANO DI GENTE.
27 ottobre 2008
 

Pensiero del giorno dopo n. 10 del 26 ottobre 2008 - ex scribacchino del X° ITC ora G. Daverrazzano di CINECITTA’ -Roma.

NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERLA …………………………………………………….

Comunque:

Grande VELTRONI ;

Una di noi la BINDI ! l’adolescente Rosy se l’è cantata e ballata per tutto il tragitto.

                               mantellotricolore

POLITICA
COSSIGA ! QUESTO E’ VERAMENTE UN BANDITO
24 ottobre 2008
 Intervista di Andrea Cangini per Quotidiano nazionale

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitito Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno» .

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».

Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E' dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente. ..
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c'è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
E QUESTO DOVEVA SOSTENERE PRODI ?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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POLITICA
BUSH SE LA GUERREGGIA…………..!
20 ottobre 2008
 

STATI UNITI Il deficit raggiunge i 455 miliardi di dollari, ma il governo ne stanzia al Pentagono 512, per mantenere la supremazia Usa
Bush investe nella guerra, all'esercito oltre 1/4 del bilancio federale –Manlio Dinucci

Sorridente, il presidente Bush ha firmato martedì, nella sala ovale, la legge che porta il bilancio base del Pentagono per l'anno fiscale 2009 (iniziato il 1° ottobre 2008) a 512 miliardi di dollari. Da quando l'amministrazione Bush è entrata in carica nel 2001, il bilancio base del Pentagono è aumentato del 74%.
Si aggiungono a questo altre voci (per armi nucleari, veterani, sicurezza, intelligence) che portano la spesa militare Usa a circa 660 miliardi di dollari, la metà di quella mondiale. Vi sono inoltre gli stanziamenti per le guerre in Iraq e Afghanistan: 66 miliardi aggiunti martedì al budget del Pentagono, che arriveranno ad almeno 170 durante l'anno fiscale 2009. La spesa militare statunitense sale così a oltre un quarto del bilancio federale.
Lo stesso giorno in cui ha autorizzato l'ulteriore aumento del budget del Pentagono, il dipartimento del tesoro ha annunciato che il deficit federale ha raggiunto nell'anno fiscale 2008 il livello record di 455 miliardi di dollari, molto più alto del previsto.

E aumenterà ancor più con il «piano di salvataggio» di Wall Street, un massiccio esborso di denaro pubblico che sicuramente supererà i 700 miliardi.
Ciò accrescerà il debito pubblico, che ha già superato i 10mila miliardi.
Comprese altre voci - valuta David M. Walker, capo revisore dei conti Usa fino al marzo 2008 - gli Stati uniti hanno una esposizione debitoria di 53mila miliardi di dollari. Sono dunque il paese più indebitato del mondo.
Ma come fa l'economia Usa a reggere questo enorme deficit? Attraverso il flusso di investimenti provenienti dal resto del mondo, sotto forma di acquisto negli Usa di titoli di stato, di obbligazioni emesse da enti pubblici e società private, di azioni e altri tipi di investimento.

Chi effettua tali investimenti lo fa nella convinzione che gli Stati uniti sono la «potenza globale», decisa a sostenere i propri interessi anche con la forza militare.
La superpotenza statunitense ha quindi necessità organica della guerra, non solo per ridimensionare potenze in ascesa e controllare aree strategiche come quella petrolifera Caspio-Golfo. Ne ha necessità perché, gettando la spada sul piatto della bilancia, riafferma la sua supremazia e quindi la sua affidabilità agli occhi dei grossi investitori che, portando i loro capitali negli Usa, finanziano il deficit statunitense.

Che gli Usa puntino sempre più sulla guerra, è confermato dall'ultimo budget del Pentagono.
Esso stabilisce vari incentivi per accrescere il reclutamento soprattutto nell'esercito (un milione di soldati, di cui 600 mila in servizio attivo e 250mila all'estero) e nel corpo dei marines (oltre 200mila).
Finanzia il «riallineamento» delle 800 basi all'estero, così da potenziare la «proiezione di potenza» nelle aree di interesse strategico.
Destina 76 miliardi di dollari alla ricerca militare e oltre 100 all'acquisto di armamenti.
Ma, ancora, vengono destinati 4 miliardi di dollari per la costruzione di nuove portaerei (classe Ford), ma il costo di ciascuna ammonta a 11 miliardi.
Vengono destinati 7 miliardi al caccia F-35, ma il programma (cui partecipa anche l'Italia) costerà 300 miliardi.

E' un colossale, permanente «piano di salvataggio» che, pompando sempre più denaro pubblico nelle casse del complesso militare-industrial e, mira a mantenere la supremazia statunitense nel mondo.
Quale sia il costo sociale è dimostrato dal fatto che, mentre i cittadini statunitensi privi di assicurazione sanitaria sono saliti a 50 milioni e la maggioranza di quelli che la posseggono non riescono a coprire le spese mediche, si sono finora spesi per le guerre in Iraq e Afghanistan 872 miliardi di dollari.

Ma quando finirà di giocare con i soldatini di piombo ??

                                                                    mantellotricolore

POLITICA
IN MATERIA D’AMBIENTE..CHE CLASSE DIRIGENTE IN ITALIA !
20 ottobre 2008
 

Una buona notizia: a Modugno, vicino a Bari, è stato sequestrato l'inceneritore della Marcegaglia anche grazie a un esposto dei ragazzi del Meetup Bari 2. E' una grande vittoria per la salute dei pugliesi. Una sconfitta per i politici e per i confindustriali assistiti dallo Stato.
In materia di ambiente ognuno ha i ministri che si merita, ma noi abbiamo esagerato. Due dichiarazioni da far gelare il sangue a Dracula:
- Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente: "Stiamo andando malissimo su Kyoto. Abbiamo un trend di crescita delle emissioni del 13% invece di una diminuzione del 6,5%. ma anche qui... ha senso che ci si faccia carico noi dell'inquinamento del mondo qundo a sfilarsi da Kyoto sono stati Paesi come gli Stati Uniti...?"
- Renato Brunetta, ministro per la PA e l'Innovazione, sulla riduzione delle emissioni inquinanti: "L'Europa ha poco da bacchettare perchè 20-20-20 (20% in più di efficienza energetica, 20% in meno di emissioni inquinanti e il 20% di energia tratta da fonti rinnovabili entro il 2020, ndr) è una follia. Per le imprese e per i Paesi... è una follia soprattutto per un Paese manifatturiero come l'Italia che ha un'intensità e una densità di imprese superiore alla media europea perché il nostro Paese trarrebbe svantaggi". Ma ha poi ha aggiunto, rassicurante: " Noi vogliamo un ambiente pulito. Vogliamo controlli di tipo ambientale che non uccidano le nostre imprese e le nostre famiglie".
Dateci un secchio per vomitare...

SOCIETA'
NON LASCIAMO SOLO ROBERTO SAVIANO
19 ottobre 2008
 

Roberto Saviano è oggetto di minacce perchè Roberto è uno che da fastidio, con le sue inchieste, con l'abilità che ha di mettere un tassello dietro l'altro al fine di smascherare traffici illeciti e attività criminali. Roberto con la sua faccia, con la sua aria sognante, con il suo coraggio e la sua paura è un simbolo positivo per tutti noi. Le minacce a Roberto sono gravi ed inquietanti. Ma al contempo, paradossalmente, aprono gli occhi di tutti noi su una grande verità. E cioè che i poteri criminali hanno paura non solo della magistratura e delle forze dell'ordine, ma anche dell'informazione, della consapevolezza civile, della pratica della solidarietà. Ciò vuol dire che un grande ruolo, nella battaglia per la civiltà e contro la criminalità spetta al mondo della cultura. E anche a Roberto, che non può essere lasciato solo e che non deve andare via . Roberto con la sua opera ha saputo toccare non solo gli effetti devastanti del potere camorristico, ma anche le piaghe sociali che né favoriscono lo sviluppo. Essere vicini a Roberto, oggi , vuol dire avere come lui il coraggio di aprire gli occhi sul mondo, , desiderare una vita lontana dalle catene della sopraffazione e del ricatto. Una vita liberata dagli incubi e densa di sogni: vale a dire una vita di aspirazioni e di speranza concreta di un futuro per questa terra. Un futuro che si costruisce, giorno dopo giorno con la fatica, l'impegno e la testimonianza Roberto non è solo, sono tanti come lui che sono presidi di legalità come Padre Giogrio Poletti, come Don Luigi Merola, come i tanti magistrati e forze dell'ordine che sono al fronte in questa guerra.
NOI SIAMO CON LUI.

Cuffaro l'africano: «Esporto il vasa-vasa per la Dc del Congo» E nelle foto di viaggio con Totò spunta il pd Crisafulli
17 ottobre 2008



permalink | inviato da mantellotricolore il 17/10/2008 alle 18:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
LA CORDATA PER ALITALIA …..VA IN FUMO ?
16 ottobre 2008
 

LA CORDATA PER ALITALIA …..VA IN FUMO ?

Dal blog di Grillo

La cordata per Alitalia sta tagliando la corda. Tutta colpa della crisi internazionale. I 16 salvatori della compagnia di bandiera sono a corto di liquido. Il capofila Roberto Colaninno aveva promesso di versare 150 milioni di euro in CAI, la nuova società. Non i suoi, come consuetudine dai tempi della scalata a Telecom Italia. I soldi contava di prenderli in prestito, come ogni imprenditore italiano che si rispetti. La scelta è stata oculata. La banca che doveva assistere CAI era infatti la Lehman Brothers. Questi portano sfiga... Appena lo hanno saputo a New York la Lehman è fallita dopo essere sopravvissuta anche al 1929 e si è scatenato il panico nelle Borse mondiali. Colaninno sta cercando altri finanziatori, aspettiamo il prossimo nome per toccarci.
La nuova Alitalia doveva partire, secondo l'amministratore delegato Corrado Passera di Banca Intesa, il primo novembre. Se partirà l'anno prossimo sarà un miracolo. Ancora adesso non si sa chi dei magnifici 16 si presenterà all'assemblea del 28 ottobre. Potrebbero uscire Aponte, l'Ilva di Emilio Riva e Fossati, ma anche il fondo Clessidra, e pure la Marcegaglia voleva mollare tutto, come ha riportato il Corriere della Sera. Il partner straniero non si sa ancora chi è, quale peso avrà. L'unica cosa chiara è che l'Alitalia è già fallita, che Air One, con cui dovrebbe fondersi, ha una barca di debiti e Banca Intesa, sponsor dell'operazione, è tra le maggiori creditrici di tutte e due.
Io sono affascinato da come è stata gestita Alitalia. E' l'uovo di Colombo. Si prende una società fallita per colpa della politica e dei sindacati. La si divide in due parti. Una con tutti i debiti a carico dei contribuenti che viene chiamata: "bad company". E una senza debiti, detta "good company", che si offre a prezzo di realizzo a imprenditori senza soldi (Colaninno), concessionari dello Stato (Benetton) o interessati a EXPO 2015 (Tronchetti). Gente che la potrà rivendere dopo un certo tempo con il dovuto guadagno a una compagnia straniera che entra da subito nel capitale. Un esempio per ogni italiano. Si impacchettano le rate del mutuo, i debiti con i fornitori, le perdite in Borsa e la suocera in una bad company e la si passa allo Stato. Casa, crediti, stipendio, interessi si conferiscono invece a una good company e si riparte come nuovi.
Da Banca Intesa fanno sapere che "la cordata è granitica". Mai visto una corda di granito. Una lapide, invece sì.

Per fortuna che c’è BerlusKa ……..magari finanzia lui con la sua banca? ..........mantellotricolore

POLITICA
INTERVISTA A NICOLA LATORRE – manifestazione dell’11 a Roma-
16 ottobre 2008
 

INTERVISTA A NICOLA LATORRE – manifestazione dell’11 a Roma-

il manifesto, 12/10/2008

«Bene il corteo, ora il Prc non resti prigioniero di un'idea conservatrice»
Il dalemiano Nicola Latorre: un importante fatto democratico, il Pd si deve battere perché abbiano rappresentanza in Europa

«La piazza è un luogo di democrazia. E' importante che una forza che non ha una presenza in parlamento faccia sentire la sua voce. Lo dico anche a chi, nel Pd, rimuove la questione».

Senatore Nicola Latorre, le è piaciuto il corteo?
E' un fatto positivo. Io sono spesso in polemica con questa sinistra, ma la manifestazione dimostra che c'è una parte della società italiana che si riconosce in quei valori e in quel progetto. Mi auguro che torni protagonista di una discussione su una prospettiva di governo. E' la ragione per cui, nel congresso del Prc, auspicavo la vittoria di Vendola: aiutava questo processo. E comunque, è una piazza ben diversa da quella di Di Pietro.

Ma è un paradosso. L'Idv vostra alleata, la sinistra no.
E io infatti non sono mai stato d'accordo. Ma la chiudo qua, sarebbe una polemica retrospettiva. Alla nostra sinistra c'è una realtà che dobbiamo tenere nel gioco democratico. Rimuovere questa presenza, lo ripeto, è un errore.

Significa che se passasse uno sbarramento alto alle europee il Pd è disponibile a offrirle una rappresentanza?
Questione delicata. Per ora il Pd deve battersi con tutte le sue forze contro una legge che impedisce a pezzi della società di essere rappresentati nelle istituzioni. Non è detto che sia una causa persa. Anche per il Pdl è meglio evitare forzature che non tornano utili agli equilibri democratici del paese.

Dopo questo corteo vede più vicina la nascita di una nuova forza di sinistra che in futuro si allei con il Pd?
Questa iniziativa può essere d'impulso. A patto che non si faccia imprigionare da un'idea conservatrice.

Ferrero è prigioniero di un'idea conservatrice?
Rispetto Ferrero. Ha vinto il suo congresso su una linea tesa a marcare un profilo identitario del Prc. Ora mi auguro che non resti prigioniero di questa linea.

Il Pd dialogherà con la parte 'unitaria' della sinistra o con tutto il Prc?
Il confronto con tutto il Prc deve andare avanti, anche se poi si nutrirà anche di scontri, perché sulle questioni di merito abbiamo spesso opinioni diverse.

Ma nel Pd c'è chi di sinistra non vuole sentire parlare.
Oggi il Pd è concentrato a definire il proprio profilo culturale. Poi verrà il momento di aprire il cruciale discorso sulle alleanze. La prima scadenza sono le amministrative: e lì l'obiettivo è costruire alleanze larghe. Anche con la sinistra, fra l'altro in virtù delle tante esperienze positive di governo nei comuni.

Larghe dall'Udc a Rifondazione?
Non per decreto. Sui programmi, se è possibile.

La sinistra non si è posta il problema se è responsabile o meno andare in piazza in un momento di crisi nera. Il Pd invece ha aperto un dibattito sorprendente su questo tema, a due settimane dalla data.
Non mi pare che la discussione ci abbia appassionato. ..

Vuol dire che i dalemiani non se ne sono appassionati?
Voglio dire che ho apprezzato le parole di Veltroni che testimoniano l'atteggiamento di una forza seria e consapevole della difficoltà del momento. Non dobbiamo rinunciare all'opposizione, ma neanche ad essere una grande forza nazionale responsabile. Anche manifestando.

Manifestando contro o a sostegno del governo?
Non scherziamo. Manifestiamo la nostra opposizione alle scelte fin qui attuate dal governo e a favore di alcune proposte che ci auspichiamo la maggioranza accolga, anche sull'onda di una grande manifestazione di popolo. Quale sarà quella del 25, mi auguro.

Si ! tutti a Roma il 25 ……….mantellotricolore

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